Nulla accade per caso: Un sabato romano tra i funerali del Papa e la nascita di un libro
“Non basta essere ricchi per condurre una vita elegante: bisogna averne il sentimento.”
— Honoré de Balzac
Quel sentimento, Fabrizio, ce l’ha nel DNA. Lo riconosci nel modo in cui guarda un edificio, nella precisione con cui sistema una frase, nel modo in cui difende la sua idea di eccellenza come fosse una fede.
A un certo punto, qualcosa è cambiato nell’aria. Uno dopo l’altro, gli ospiti hanno chiesto di parlare. Francesca Bulgari ha raccontato un aneddoto personale. Federica Fendi ha sorriso ricordando un incontro. Chevalier, con quella voce che ha doppiato mezzo cinema mondiale, ha trasformato la sala in un set. Persino il Prefetto ha voluto dire la sua, e in quel momento ho capito che non stavamo solo presentando un libro: stavamo celebrando una certa idea d’Italia.
Fuori, le campane di San Pietro continuavano a suonare lente, solenni. Dentro, si applaudiva. Due riti paralleli: uno per chi lasciava la scena, l’altro per chi la stava riscrivendo.
Quando tutto è finito, ho guardato Fabrizio e ho pensato che il titolo non poteva essere più preciso. Nulla, davvero, accade per caso. Nemmeno presentare un libro nel giorno dei funerali del Papa. Anzi, forse proprio quello era il segno: che la vita, quando ha qualcosa da dire, trova sempre il modo di farsi sentire.
Roma, quella sera, era tornata a respirare.
- 28 Aprile 2025
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