Mondadori Duomo, la presentazione del libro Autoimmuni del Dr Dimitris Tsoukalas
Colori della Grecia. L’Odissea della medicina nel pensiero del Dr. Dimitris Tsoukalas.
Milano, Libreria Mondadori Duomo. In occasione della presentazione del libro Autoimmuni di Dimitris Tsoukalas, edito da Rizzoli, Gianluca Piroli è intervenuto insieme a Daniela Fava, moderatrice dell’incontro, con una riflessione sul senso profondo della medicina come viaggio di ritorno alla sua origine più alta.
Un intervento che ha scelto la Grecia come punto simbolico di partenza: non solo luogo storico della nascita del pensiero medico occidentale, ma spazio ideale in cui cura, misura, responsabilità e conoscenza dell’uomo trovano una delle loro espressioni più profonde.
Colori della Grecia
L’Odissea racconta il lungo ritorno di Ulisse a Itaca dopo la guerra di Troia: un viaggio fatto di ostacoli, errori, tentazioni e perdite, che lo conduce infine a ritrovare la propria casa e sé stesso. Ma il suo significato più profondo è universale: è il percorso dell’uomo che, attraverso il disordine e la prova, arriva a una consapevolezza più alta. Non si torna mai uguali a prima; si torna cambiati.
Questo stesso schema si ritrova nella storia della medicina. Nata in Grecia come sapere puro e armonico, legato all’osservazione e al rispetto dell’uomo, trova la sua espressione più alta nel Giuramento di Ippocrate e nella figura di Ippocrate. All’inizio, come Itaca per Ulisse, la medicina era un luogo di equilibrio: cura, misura, responsabilità.
Nel tempo, però, anche la medicina ha vissuto la sua Odissea. Ha incontrato «mostri» e deviazioni: interessi, semplificazioni, errori, visioni riduttive dell’uomo. Ha attraversato epoche in cui si è allontanata dalla sua essenza, proprio come Ulisse smarrisce la rotta più volte. Ma è proprio attraverso queste prove che si è evoluta, imparando dai propri limiti.
In questo contesto si inserisce il lavoro del Dimitris Tsoukalas, che richiama la medicina a quel ritorno consapevole: non un semplice recupero del passato, ma una sintesi più avanzata, capace di integrare conoscenza scientifica e visione globale dell’essere umano. Come Ulisse, la medicina non torna al punto di partenza, ma a una «Itaca» più matura, consapevole degli errori e delle strade sbagliate.
Il messaggio, allora, è lo stesso: sia l’uomo sia la medicina crescono davvero solo attraversando il dubbio, la perdita e la complessità. E solo chi mantiene lucidità e misura può ritrovare la direzione, distinguendo ciò che è giusto da ciò che porta fuori strada.
È possibile rivedere l’incontro integrale sul canale YouTube di Mondadori Duomo
Ringraziamenti
Un ringraziamento speciale ad Attilio Capra per le fotografie.
Grazie a Virginia Ponciroli, Cristina Scalabrini, Laura Maggioni, Francesco Mandressi, Dario Tagliabue, Martina e Annalaura.
Colors of Greece. The Odyssey of Medicine in the Thought of Dimitris Tsoukalas
Milan, Mondadori Duomo Bookstore. On the occasion of the presentation of Autoimmuni by Dimitris Tsoukalas, published by Rizzoli, Gianluca Piroli spoke alongside Daniela Fava, moderator of the event, with a reflection on the deeper meaning of medicine as a journey back to its highest origin.
The speech chose Greece as its symbolic starting point: not only the historical birthplace of Western medical thought, but also an ideal space where care, measure, responsibility and knowledge of the human being find one of their most profound expressions.
Below is the full text of the speech.
Colors of Greece
The Odyssey tells the long return of Ulysses to Ithaca after the Trojan War: a journey made of obstacles, mistakes, temptations and losses, which finally leads him to rediscover his home and himself. But its deepest meaning is universal: it is the path of man who, through disorder and trial, reaches a higher awareness. One never returns the same as before; one returns changed.
This same structure can be found in the history of medicine. Born in Greece as a pure and harmonious form of knowledge, connected to observation and respect for the human being, it finds its highest expression in the Hippocratic Oath and in the figure of Hippocrates. At the beginning, like Ithaca for Ulysses, medicine was a place of balance: care, measure, responsibility.
Over time, however, medicine too has lived its own Odyssey. It has encountered «monsters» and deviations: interests, simplifications, mistakes, reductive visions of the human being. It has crossed eras in which it moved away from its essence, just as Ulysses loses his course many times. Yet it is precisely through these trials that it has evolved, learning from its own limits.
Within this context, the work of Dimitris Tsoukalas calls medicine back to that conscious return: not a simple recovery of the past, but a more advanced synthesis, capable of integrating scientific knowledge with a global vision of the human being. Like Ulysses, medicine does not return to its starting point, but to a more mature «Ithaca», aware of errors and wrong paths.
The message, then, is the same: both man and medicine truly grow only by crossing doubt, loss and complexity. And only those who preserve clarity and measure can rediscover direction, distinguishing what is right from what leads astray.
Acknowledgements
Special thanks to Attilio Capra for the photographs.
Thanks to Virginia Ponciroli, Cristina Scalabrini, Laura Maggioni, Francesco Mandressi, Dario Tagliabue, Martina and Annalaura.
- 28 Aprile 2026
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