Contro la fiera dell’ego
Intervista di Clark Kent a Gianluca Piroli sul giornalismo di oggi, l’antibanalismo e il valore della fiducia.
Foto di Peter Parker
Clark Kent
Oggi tutto sembra essere notizia. Che cosa resta, allora, del giornalismo?
Gianluca Piroli
Resta la responsabilità. Il giornalismo non è mai stato accumulo, ma scelta. Non è velocità, ma direzione. Quando tutto è notizia, in realtà nulla lo è più. L’antibanalismo nasce dal rifiuto dell’ovvio, del già visto, del contenuto che si consuma nello stesso istante in cui viene prodotto. Non per distinguersi, ma per rispettare chi legge. Il giornalismo dovrebbe tornare a essere una forma di progettazione culturale, non una reazione automatica agli stimoli del momento.
Clark Kent
Parli spesso di quella che definisci “la fiera dell’ego”. Che cos’è?
Gianluca Piroli
È il grande mercato contemporaneo. Una fiera dove non si scambiano idee, ma visibilità. Dove il contenuto è solo un pretesto per mettere in mostra chi lo produce. Non è l’ego il problema, ma il fatto che sia diventato l’unico criterio editoriale. In quel momento il pensiero si ritira, l’arte scompare, il giornalismo diventa una vetrina. La fiera dell’ego produce consenso immediato, ma non costruisce nulla che resti.
Clark Kent
Che ruolo può avere l’arte in questo scenario?
Gianluca Piroli
L’arte è una forma di resistenza. Non semplifica, non spiega tutto, non rassicura. L’arte complica, crea attrito, apre domande. Il giornalismo dovrebbe imparare di nuovo dall’arte: accettare l’ambiguità, il tempo lungo, la stratificazione.
Un articolo non deve necessariamente piacere. Deve avere il coraggio di rimanere.
Clark Kent
Viviamo in una società molto divisa. Si parla spesso di “divide et impera”.
Gianluca Piroli
Divide et impera funziona solo nel breve periodo, e solo per chi esercita il controllo. Non è funzionale a una società che vuole crescere. Chi si lascia dividere perde fiducia nel prossimo, e senza fiducia non esiste alcun progetto possibile. Alla lunga, chi accetta la divisione perde tutto: credibilità, comunità, futuro.
Clark Kent
E chi invece sceglie di unirsi?
Gianluca Piroli
Chi si unisce fa qualcosa che non è più di questo mondo. Non in senso mistico, ma culturale. Oggi collaborare è un atto radicale. Significa rinunciare a una parte di ego per costruire qualcosa che nessuno, da solo, potrebbe realizzare. È lì che nasce il valore vero. Non replicabile. Non addomesticabile.
Clark Kent
Se dovessi riassumere in poche parole la tua idea di giornalismo?
Gianluca Piroli
Un giornalismo che non chiede attenzione, ma la merita. Che non urla, ma incide. Che non rincorre il tempo, ma lo attraversa.
Nota editoriale
Questo non è un articolo che cerca consenso.
Cerca alleati.
Non divide. Unisce.
Non intrattiene. Rimane.
Against the Fair of Ego
An interview with Gianluca Piroli on contemporary journalism, antibanalism and the value of trust.
Questions by Clark Kent, Ph. Peter Parker
Clark Kent
Today, everything seems to be news. What is left of journalism?
Gianluca Piroli
Responsibility. Journalism was never about accumulation, but about choice. Not speed, but direction. When everything becomes news, nothing truly is. Antibanalism is the refusal of the obvious, of what has already been seen, of content consumed the very moment it is produced. Not to stand apart, but to respect the reader. Journalism should return to being a cultural project, not an automatic reaction to the present moment.
Clark Kent
You often speak about what you call “the fair of ego.” What do you mean?
Gianluca Piroli
It is the great contemporary marketplace. A place where ideas are not exchanged, but visibility. Where content is only an excuse to exhibit oneself. Ego is not the issue; the problem is when it becomes the sole editorial criterion. At that point, thought retreats, art disappears, journalism turns into a display window. The fair of ego produces immediate consensus, but nothing that lasts.
Clark Kent
What role can art play today?
Gianluca Piroli
Art is a form of resistance. It does not simplify, explain everything or reassure. Art complicates, creates friction, opens questions. Journalism should learn again from art: to accept ambiguity, long timeframes, depth. An article does not have to please. It has to remain.
Clark Kent
We live in a deeply divided society. “Divide et impera” seems to be everywhere.
Gianluca Piroli
Divide et impera works only in the short term, and only for those in control. It is not functional for a society that wants to grow. Those who allow themselves to be divided lose trust, and without trust no project is possible. In the long run, those who accept division lose everything: credibility, community, future.
Clark Kent
And those who choose to unite?
Gianluca Piroli
They do something that no longer belongs to this world. Not mystically, but culturally. Today, collaboration is a radical act. It means giving up part of one’s ego to build something no individual could ever create alone. That is where real value is born.
Clark Kent
One sentence to define your idea of journalism?
Gianluca Piroli
A journalism that does not ask for attention, but deserves it. That does not shout, but leaves a mark. That does not chase time, but crosses it.
- 3 Febbraio 2026
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